lunedì 21 marzo 2011

Calciopoli2: baratti,ricatti e Palazzi.

E se la Juventus (società) avesse barattato il suo "onore"( potrebbe essersi disonorata in proprio) con la F.I.G.C. in cambio della "non radiazione" di Moggi? E se Moggi avesse barattato con Palazzi di non affondare il colpo contro la F.I.G.C. in cambio del lasciapassare per tornare nel calcio a fine pena?
Ecco questi sono due quesiti che da un pò di giorni mi frullano nella mente. Ma andiamo per gradi. Al processo di napoli stà uscendo di tutto, la situazione è più ingarbugliata che mai e, la storia non solo italiana insegna, quando gli scandali diventano enormi (vedi tangentopoli 1992) più si scava a fondo e più esce un tanfo di marcio che rende l'aria ( non solo pallonara) irrespirabile. Si scoprono trame e nefandezze che, "piaccia o non piaccia", rivelano come tutti, ripeto tutti, si comportavano (comportano?) come avvoltoi su un gigantesco animale (il calcio)che tutti noi abbiamo amato e venerato più di una religione per più di un secolo.
Quando successe lo scandalo degli hooligans l'inghilterra, businness o non businness, prese una decisione shock: le squadre inglesi non parteciparono più a manifestazioni internazionali per 8 (otto) anni, arrivando a prendere questa decisione perchè misero al primo posto l'ordine pubblico e la tranquillità di chi va allo stadio per divertirsi. Altri tempi qualcuno dirà, giravano meno soldi nel calcio, vero ma i soldi pochi o tanti furono messi in secondo piano rispetto a ideali e valori molto più grandi, e di tutto ciò se ne fece carico la Politica, quella con la P maiuscola che sa prendere decisioni anche estremamente impopolari per il bene collettivo, che poi il problema l'abbiano realmente risolto è un altro paio di maniche.
L'Italia nel 2006 ebbe questa grande chance: mettere ordine e sopratutto ripristinare la legalità nell'azienda calcio. Ma, (N.B. chi scrive è apartitico fino al midollo) l'allora primo ministro Prodi, gran brava persona, e il ministro dello sport Melandri, bella donna ma gli aggettivi positivi finiscono qui (e qui bisognerebbe aprire un capitolo per capire come si incaricano persone incompetenti a fare il ministro, boh forse li estraggono come i numeri del lotto) non ebbero ne la forza ne il coraggio di fermare il campionato ed andare fino in fondo, e lasciarono la patata bollente nelle mani della F.I.G.C. che tutto è tranne che libero. Questi benedetti dirigenti, che il dio calcio abbia pietà di loro, credo passarono l'estate più calda disperata di tutta la loro vita. In 45 giorni nominarono commissari che fecero indagini,che assegnarono scudetti, che costruirono una grossa forca, un bel rogo e tante belle gogne, elessero giudici di grido che si dimisero tornarono, emisero un verdetto e lo disconossero, fecero "il processo" e diedero a sua santità l'UEFA teste e nomi di squadre così che la stagione successiva potesse finalmente cominciare. The show must go on cantava il mitico Freddie, e lo show continuò , ma "il punto di non ritorno fù oltrepassato" e, forse, gli autori ed ideatori di quello "show" non seppero guardare lontano perchè, pensarono, "come può un ex ferroviere mettere ancora in scacco come ha fatto finora adesso che siamo TUTTI uniti contro di lui?"  Eh amici Juventini, quando dico TUTTI intendo proprio TUTTI e lo dico con la morte nel cuore.
Ora dopo 5 lunghi anni e tutto quanto è emerso dall'aula 216 il gioco è tornato ancora in mano a big Luciano e, secondo me, ha in mano tutte le carte per sparigliare di brutto la partita. Secondo voi, userà queste carte per tornare dove gli compete, dov'è stato con pieno merito fino a quel maledetto 14 maggio 2006? Io la mia risposta ce l'ho fin dal 2006, e voi, voi che risposta avete?
Per coloro che hanno la barba grigia come me, c'è un precedente in fatto di giustizia (sportiva e non) che può ulteriormente diradare un pò di nebbia su questa vicenda. Nel 1980 la giustizia sportiva condannò il Milan e la Lazio alla retrocessione in serieB e tanti giocatori tra cui Paolo Rossi e Bruno Giordano, furono condannati a seguito di quello che fu definito "scandalo del calcio scommesse e del totonero". Dopo qualche anno, la giustizia penale assolse (più o meno con diverse formule) tutti i dirigenti che in cambio quest'ultimi sotterrarono lascia di guerra e tutti (quasi) a cominciare dal ben noto Gaucci tornarono al loro posto col benestare della F.I.G.C.. Pagò anche allora solo coloro che furono condannati d'urgenza dalla giustizia sportiva e potete scommeterci i tifosi di milan e lazio non se lo sono dimenticato. Paolo Rossi per contro, dal buco nero dove lo avevano sotterrato risorse 2 anni dopo e diventò l'eroe del mundial spagnolo a furor di gol e di popolo.
Proviamo ora a pensare se conviene di più alla F.I.G.C. e ai suoi dirigenti attuali e passati affrontare e difendersi da cause milionarie intentate dalla Juventus e da Luciano Moggi o restituire i 2 scudetti e lasciare che big Luciano torni in attività finito di scontare la pena? Certo anche Bergamo Desantis Pairetto ecc chiederanno i danni e probabilmente alcuni di loro andranno fino in fondo, ma vogliamo scommettere che non hanno lo stesso peso politico di Moggi e della Juve? A tutto questo aggiungerei il silenzio assordante della juve circa l'esposto fatto ormai quasi da un anno, non è che sia sulla sponda del fiume ad aspettare che passi il cadavere del suo nemico? Si sa, aver che fare con gli Agnelli in tanti ci hanno provato, ma non me ne ricordo uno uscito vincitore!!!!

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